Il discorso vale per tutte le patologie mammarie, oltre ai fibroadenomi: la valutazione fondamentale, in RM ( non tenendo conto di alcune tecniche più recenti come la DWI e la spettroscopia ), avviene sulla base delle caratteristiche del tipo di impregnazione ( omogeneità, andamento nel tempo durante l'esecuzione dell'esame, morfologia) che altre metodiche ( ecografia,mammografia) non consentono, ad oggi, di verificare.E' evidente quindi che, da un lato, la Risonanza ci fornisce ulteriori elementi di valutazione, e, dall'altro (a maggiore ragione nel caso dei fibroadenomi), i dati forniti dalla mammografia (calcificazioni) e dall'ecografia, che ci consentono di valutare anche l'evoluzione dimensionale nel corso del tempo, appaiono comunque necessari.
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Dr. Giuliano Maraziti
Responsabile Struttura Semplice RMN
Az. Osp. Universitaria
S. Giovanni di Dio e Ruggi D' Aragona - Salerno